Aria

Miglioramento della qualità dell'aria polveri sottili (PM10).

La presenza di particolato sottile nell’atmosfera non ha ricevuto tutta l’attenzione che hanno invece ricevuto i gas inquinanti emessi dai motori dei veicoli. Recenti studi hanno evidenziato che le particelle sottili presenti nell’atmosfera possono contribuire all’insorgenza di disturbi all’apparato respiratorio e cardiovascolare, fino ad arrivare a procurare la morte.

Studi epidemiologici hanno verificato che un aumento di 10 µg/m3 della concentrazione di particelle inalate porta ad un incremento dell’1% di morti premature (Schwartz et al.,1996; Dockery et al.,1993; OMS 2002 etc.) Uno studio di metanalisi condotto in diverse grandi città italiane ha fornito risultati che indicano, in funzione dell’aumento di 10 µg/m3 di PM10, incrementi di mortalità a breve termine pari a 1.17% (Biggeri et al., 2001). In termini più generali, secondo una stima della Banca Mondiale l’esposizione della popolazione urbana a livelli di particelle aerodisperse superiori ai limiti indicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è responsabile di circa il 2-5% di tutte le morti nelle aree urbane dei paesi in via di sviluppo (Rahaman et al. 2001). Studi effettuati in paesi più industrializzati come Austria, Francia e Svizzera, hanno portato a stimare che l’elevata concentrazione di particelle aerodisperse, misurate in termini di PM10, è responsabile del 6% della mortalità totale, di cui circa la metà è attribuito al traffico veicolare (Künzli et al. 2000). E’ stato inoltre trovato che le polveri risollevate e le emissioni dei veicoli sono i due fattori dominanti che contribuiscono alle emissioni totali rispettivamente di PM10 e PM2,5.

In particolare le PM10 sono una miscela di particelle derivanti dall’usura dei pneumatici, dai freni e dai processi di usura dei veicoli in genere; oltre a ciò contribuiscono alla miscela anche le particelle che da lontano vengono trasportate dal vento e che una volta depositate al suolo vengono risollevate dal passaggio veicolare. In particolare, il contributo percentuale in massa del particolato totale sospeso apportato dalle polveri derivanti dal manto stradale e dalle polveri sospese è il 32%±5% (Deacon et al.1997). Le osservazioni scientifiche hanno indotto anche i legislatori a porre dei limiti per le concentrazioni di particolato nell’atmosfera: il DM 25/11/94 disciplina i limiti massimi per il benzo(a)pirene nell’atmosfera; a partire dal 1° gennaio 2005 è entrato in vigore il DM 60/02, che recepisce la direttiva 1999/30/CE concernente i valori limite di qualità dell’aria per il biossido di zolfo, il biossido d’azoto, gli ossidi d’azoto, il particolato e il piombo. Questo ha fatto crescere l’esigenza di trovare nuove tecnologie per abbattere la percentuale di particelle aereodisperse derivanti dalla risospensione.

EM-Italy con la innovativa EM-Technology mette a disposizione una tecnica, denominata "EM-A", che consiste nell’applicazione sul manto stradale, mediante nebulizzazione, di un "Biofiltro" di origine naturale avente lo scopo di ridurre il fenomeno del risollevamento delle polveri sottili. La presenza nel prodotto di sostanze organiche naturali caratterizzate da un elevato peso molecolare e in grado di “inglobare ” le particelle costituenti le polveri fini ha lo scopo di rendere particolarmente difficile la risospensione in aria di tali inquinanti.

La possibilità di agire non solo sull’abbattimento delle polveri in aria, né tanto meno sulla catena primaria o secondaria di produzione delle stesse, ma sul risollevamento potrebbe essere opportuna per risolvere i problemi d’inquinamento puntuale, in corrispondenza delle maggiori arterie stradali urbane.